La Serie “Io Partecipo”: Trovare Bobby

John Galsworthy una volta ha detto, “la vita chiama la melodia, quindi noi balliamo”.

Durante un giorno soleggiato, sette di noi erano all’entrata del Taj Mahal  ad Agra, e ci sorprendeva il numero di persone che affollava la biglietteria, solo per avere un’occasione di dare un’occhiata a una delle Sette Meraviglie del Mondo. Alcuni di noi l’avevano già visto una volta o due, ma altri non vedevano l’ora di ammirarlo per la prima volta.

Da qualche parte tra le file immaginarie alla biglietteria, le persone e il caldo, ci siamo resi conto che non ce l’avremmo fatta. Svogliatamente ci siamo allontanati da quella zona perché dovevamo trovare un altro modo per vedere il Taj Mahal, e ce l’abbiamo fatta. In un parco tranquillo lungo il fiume, ci siamo seduti ammirando quella meraviglia che porta milioni di persone in India. Comunque, questo racconto non tratta della nostra voglia di vedere il Taj Mahal, piuttosto, riguarda trovare un ragazzo che ha lasciato un segno su di noi.

Il suo nome è Bobby, questo è quello che ci ha detto. Quando lo abbiamo incontrato aveva circa 10 o 12 anni, ed era uno dei tanti bambini/venditori ambulanti di fronte al Taj Mahal. Camminando verso di noi, con nostra grande sorpresa, ha iniziato a parlare in francese. “Non ha un accento!”, ha esclamato uno di noi, un madrelingua francese. Tutti i nostri amici francesi si erano radunati attorno a lui e hanno cominciato a parlargli, erano scioccati – e tutti noi lo eravamo. Bobby ci ha parlato in francese, spagnolo, inglese e hindi, ovviamente, ma c’era qualcosa di più, e tutti noi lo sapevamo. Abbiamo comprato i suoi portachiavi, gli abbiamo dato un abbraccio e ce ne siamo andati. Abbiamo incontrato altri bambini come lui in poco tempo, ma Bobby ci è rimasto impresso. Quattro mesi dopo, ci siamo ritrovati tutti a pensare a lui.

I venditori ambulanti al Taj Mahal sono quasi tutti bambini. Passano le loro giornate a parlare con sia con gli stranieri sia con gli indiani, e a vender loro souvenir per una sopravvivenza quotidiana: è così che apprendono facilmente le lingue straniere. Loro parlano quasi come madrelingua francese, spagnolo, koreano, giapponese e molte altre lingue. Con un’appropriata educazione e lezioni di lingua, questi bambini multi-lingue e le loro famiglie potrebbero vivere una vita migliore.

“Torneremo ad Agra a cercare Bobby. E se non lo trovassimo? Dovremmo tornare indietro?” Sono solo alcune delle domande che ci siamo posti durante una delle nostre sessioni di brainstorming. “Non torneremmo indietro. Noi troveremo Bobby”.

 

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By valentina.b / Administrator, bbp_keymaster

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on Nov 01, 2017

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